Diaframma

DIAFRAMMA (O APERTURA)

Come scritto nel precedente articolo, ho deciso di parlare in modo un pò più approfondito di ogni singolo parametro: oggi spiegherò il diaframma.

Il diaframma è il meccanismo usato per regolare la quantità della luce che attraversa l’obiettivo, in maniera analoga all’iride dell’occhio umano. Si trova all’interno dell’obiettivo e quindi scopriamo che gli obiettivi non sono solo un set di lenti. Il diaframma non è altro che un insieme di lamelle a ventaglio inverso che chiudono l’apertura del sistema ottico fino alla sezione minima (il numero di lamelle è variabile a seconda dell’obiettivo).

diaframma

Con l’operazione di aprire e chiudere il diaframma si varia la profondità di campo (che vi spiegherò nei prossimi articoli).

Ecco la scala dei diaframmi:

f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45 – f/64

Quindi f/1 (in questa scala) è il diaframma più aperto ed f/64 è il diaframma più chiuso. A diaframmi aperti corrisponde un numero f basso, a diaframmi più chiusi invece un numero f elevato. In altri termini possiamo dire che più piccolo è il numero f, più grande è l’apertura delle lamelle del diaframma, quindi maggiore è la quantità di luce che entra, mentre più grande è il numero f, più piccola è l’apertura delle lamelle, e quindi minore è la quantità di luce che entra.

Di seguito un’immagine che ti può essere di aiuto per capire meglio il diaframma:

diaframma

La sequenza dei valori di numeri f è una progressione geometrica di ragione radice quadrata di 2 (√2) = 1,4142 standardizzata al congresso di Liegi nel 1905. Così i valori f sono il risultato del prodotto delle successive moltiplicazioni.

Ad esempio: f1,0X1,4142=1,4;  f1,4X1,4142=2;    f2X1,4142=2,8;   ecc.

Comunque la suddetta spiegazione è solo per curiosi. Non preoccupatevi, per scattare una foto dovete conoscere solo la scala del diaframma e non come si arriva a quei valori!!!

Andiamo avanti:

La differenza che passa tra un valore e il suo successivo viene chiamato in gergo f/stop.

In pratica, aumentare di uno stop significa raddoppiare la quantità di luce che raggiunge il sensore, diminuire di uno stop significa dimezzare la quantità di luce che raggiunge il sensore. Il diaframma è progettato per variare la quantità della luce in ingresso, le variazioni avvengono tramite regolazione meccanica, manuale o automatica, oppure controllata elettronicamente. Le lamelle sono imperniate in una ghiera rotante azionabile dall’esterno o da un attuatore elettrico interno all’obiettivo (es: Canon EF e EF-S), utile per far variare la dimensione del foro.

Aumentando di uno stop o diminuendo di uno stop solo il Diaframma ma non i Tempi, la foto cambia in termini di luce, se invece si cambia in concomitanza Tempo e Diaframma la foto non cambia in termini di luce.

(Nei prossimi articoli dopo aver parlato dei Tempi di Esposizione, vedi tabella Tempi/Diaframma con vari esempi).

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