Otturatore

OTTURATORE

Prima di parlare di TEMPO DI ESPOSIZIONE bisogna fare un cenno all’otturatore.

L’otturatore è il dispositivo meccanico o elettronico che ha il compito di controllare per quanto tempo la pellicola o il sensore (nelle fotocamere digitali) resta esposto alla luce. Prendiamo in esempio l’occhio umano, l’iride rappresenta il diaframma, la palpebra dà un’idea dell’otturatore.

Gli otturatori possono essere classificati in due tipi:

  1. otturatori a lamelle o centrali
  2. otturatori a tendina

Il primo non più in uso, il secondo lo troviamo nelle fotocamere moderne.

L’ otturatore centrale (fig. in basso a sinistra) è dotato di lamelle disposte a raggiera, in modo simile a quelle del diaframma e si trova nell’obiettivo.

L’otturatore a tendina (fig. in basso a destra) è un otturatore composto da due superfici di metallo disposte parallelamente lungo il piano focale, che scorrono verticalmente formando una fessura che lascia passare la luce e si trova sul corpo della fotocamera e non all’interno dell’obiettivo.

L’otturatore, insieme al diaframma (che regola l’intensità della luce), è un fattore indispensabile per determinare una corretta esposizione, la giusta regolazione dell’apertura diaframmale combinata con la giusta regolazione del tempo di otturazione o tempo di esposizione (che vedremo di seguito) consentirà di impressionare la pellicola o il sensore esattamente con la quantità di luce richiesta per un’esposizione perfetta.

otturatore     otturatore2

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